Sinossi
La ricostruzione del carteggio inedito tra Ernesto Monaci (1844-1918) e Domenico Gnoli (1838-1915) offre uno spaccato vivido della vita accademica e letteraria italiana tra Otto e Novecento, facendo emergere non solo le difficoltà e le dinamiche dell’accesso alla carriera universitaria, ma anche i tratti umani e intellettuali di due protagonisti della cultura del tempo. Dalle lettere prende forma un rapporto che, oltre la collaborazione professionale e la differenza generazionale, si configura come una sincera amicizia, fondata su comuni interessi scientifici e affinità biografiche. Formatisi inizialmente negli studi giuridici, Monaci e Gnoli condividono la passione per la filologia, la storia, la letteratura e la poesia, distinguendosi come docenti capaci di instaurare con i propri allievi legami duraturi. Entrambi partecipano attivamente alla vita culturale e civile dell’Italia unita, contribuendo allo sviluppo di importanti periodici e alla costruzione dell’identità nazionale. Centrale è anche il loro rapporto con Roma, con il cenacolo della Scuola Romana e con le principali istituzioni culturali della capitale.
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